Prolungato

Tempo di conservazione

Per tempo di conservazione di un vino si intende il periodo massimo al quale può essere rimandato il suo consumo. Da un punto di vista enologico, questo periodo varia in funzione dei vitigni utilizzati.

Una prima distinzione può essere fatta tra bianchi e rossi. I vini bianchi hanno una più rapida maturazione rispetto ai rossi e il suo consumo è consigliato entro l’anno. Quando vengono immessi in commercio, sono da considerare già pronti. Un tempo, le nuove annatedei vini bianchi venivano immesse sul mercato a febbraio/marzo.

Oggi, per esigenze commerciali, si fanno uscire già a gennaio. Il consiglio è di aspettare un pò prima di consumarli. Un vino troppo giovane non riesce ad esprimere tutta la sua essenza. Il rischio è quello di perdersi il meglio che il vino potrebbe offrire.

Comunque, sul tempo di conservazione incide molto il vitigno utilizzato. I vini che hanno alla base un vitigno importante possono essere consumati anche dopo due anni, ma non oltre. Il vino, in questo, caso si evolve ma non si ossida avendo una buona struttura. L’unica differenza è che i sentori sono di frutta matura piuttosto che acerba. Il riflessi verdognoli potrebbero virare dal verde al dorato.

Vini rossi che hanno una struttura debole vanno consumati entro l’anno. Quelli, invece, che derivano da vitigni importanti come Nebbiolo, Sangiovese, Corvina, Aglianico, Primitivo, Syrah non hanno problemi a conservarsi per anni. Da essi si ottengono grandi vini rossi che già da disciplinare prevedono un periodo minimo di invecchiamento.

Conservazione

Fattori Esterni

Il luogo ideale in cui tenere il vino è la cantina. Le cantine sono buie, fresche e abbastanza umide. Non tutti , però, hanno la fortuna di disporre di un locale così ben attrezzato.

La temperatura ha un ruolo fondamentale sulla conservazione della bottiglia di vino. La temperatura elevata provoca un’espansione del liquido all’interno della bottiglia. La pressione che si crea spinge il vino verso il tappo facendo uscire l’aria e in qualche caso anche il vino. Al contrario, temperature troppo basse creano depressione all’interno del vetro.

Il liquido si contrae aspirando aria che ne provoca l’ossidazione. Sbalzi repentini di temperatura sono da evitare in modo assoluto. Temperature che scendono in modo rapido sotto i 6°C provocano la precipitazione di tartrati, in particolare, nei vini bianchi. Il vino non ne risente, ma l’aspetto visivo non è gradevole. Particelle in sospensione ne compromettono la limpidezza.

L’umidità come la temperatura è altrettanto importante. L’ambiente in cui è conservato il vino dovrebbe avere una percentuale del 70% di umidità. L’umidità consente di mantenere il sughero in perfetto stato. Per mantenere il sughero in ottime condizioni, un consiglio è quello di porre la bottiglia in posizione obliqua in modo che il vino tocchi il tappo.

Cosa fare

Consigli utili

Come conservare il vino rimasto in bottiglia dopo averla aperta? Bisogna precisare che non tutti i vini hanno la stessa capacità di mantenersi per almeno due/tre giorni. In genere è consigliabile tappare bene il vino e riporlo in frigo. Nel caso del rosso bisogna tirarlo fuori dal frigo almeno 30 minuti prima del consumo. Nel caso del bianco bastano 5 minuti.

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